Il Dottor Giorgio Grassi candidato Movimento 5 Stelle in Sud America

Si presenti! Sono Giorgio Grassi, candidato alla Camera per il Movimento 5 Stelle nella ripartizione America Meridionale. Ho 50 anni, parlo fluentemente il portoghese, inglese, francese ed un pó lo spagnolo. Sono abilitato Dottore commercialista (esperto contabile e fiscale) e Psicologo. Lavoro per un gruppo bancario per il quale mi occupo della valutazione e concessione di finanziamenti a privati, imprese, Enti pubblici. In passato mi sono anche occupato di Private Equity e finanza straordinaria (acquisizioni di imprese, valutazioni d'azienda, quotazioni in Borsa) e di problemi fiscali. In ambito psicologico ho svolto due tirocini presso un reparto di neuropsichiatria per l'infanzia e l'adolescenza di un ospedale; sono iscritto ad un Master in Psicologia dello Sport.

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Ho deciso di mettere la mia competenza al servizio del Programma in 5 punti del Movimento 5 Stelle per gli italiani all’estero che prevede :

1) La Riorganizzazione delle istituzioni italiane all’estero affinché siano vicine ai bisogni reali dei nostri emigrati.

2) La Riforma degli organismi di rappresentanza degli italiani all’estero: per rimettere al centro i cittadini.

3) Interventi a favore del lavoro e degli investimenti all’estero: per esportare la nostra cultura e le nostre competenze.

4) La Riforma dell’AIRE  e dell’ assistenza sanitaria, per garantire il diritto alla salute a chi emigra.

5) La riforma del voto degli italiani all’estero.

Riguardo all’assistenza sanitaria per gli italiani all’estero, attualmente gli iscritti all’Aire non ne hanno diritto, con l’eccezione dei soggetti nati in Italia che hanno ottenuto la cittadinanza in Italia e di coloro che ricevono la pensione italiana, i quali possono ricevere a titolo gratuito e per un massimo di 90 giorni le prestazioni ospedaliere urgenti. Riteniamo che queste siano limitazioni eccessive. Da un lato va aumentato il numero dei giorni, dall’altro va aumentato il tipo di prestazioni di cui l’iscritto all’Aire può godere e vanno introdotte procedure che, a fronte del pagamento di un modesto contributo, amplino la platea dei beneficiari, per esempio soggetti in situazione di indigenza o coloro che soffrono di patologie particolari che possono non trovare cure adeguate nel Paese in cui il cittadino italiano vive. Nessun italiano deve essere lasciato indietro quando ha bisogno di cure.

Vanno inoltre ridotti i tempi per l’ottenimento dei documento, del passaporto, della cittadinanza presso i consolati. Nel 2014 il Governo ha introdotto una tassa di 300 Euro per l’ottenimento delle cittadinanza, ma questi soldi non sono stati utilizzati per rafforzare i Consolati; sono andati a finanziare gli sprechi. E’ una tassa ingiusta che va per lo meno ridotta. Per risolvere il problema dei tempi della pratiche presso i Consolati è necessaria una digitalizzazione sempre più accentuata. Tutti i documenti che possono essere ottenuti online devono essere ottenuti online, tramite posta e firma certificata (utilizzando anche il “Portale degli italiani all’Estero” che descrivo successivamente). Inoltre, è necessario introdurre anche per i residenti all’estero il passaporto a vista. Il passaporto a vista consiste nella possibilità di prenotare il passaporto online e poi di andare semplicemente a ritirarlo presso i Consolati (cosa che si potrà realizzare anche implementando il Portale degli Italiani all’Estero). Per ridurre i tempi dell’ottenimento della cittadinanza, è (a mio avviso) necessario innanzitutto analizzare le cause per cui i tempi per l’ottenimento della cittadinanza si allungano ben oltre i due anni previsti dalla legge. Cioè è preliminare un’analisi dei processi amministrativi coinvolti, per valutare quali sono i colli di bottiglia che causano i ritardi. Cioè è necessario comprendere quanto tali ritardi siano dovuti alla carenza di personale dei Consolati e quanto a procedure farraginose e/o al non efficiente funzionamento degli uffici. Inoltre, vanno valutati possibili interventi legislativi per rendere effettivi i termini di due anni previsti dalla attuale normativa (i ritardi espongono infatti lo Stato italiano al rischio di ricorsi che potrebbero comportare esborsi finanziari significativi per le casse dello Stato).

Un’altra proposta fondamentale del programma del Movimento 5 Stelle per gli italiani all’estero è la creazione del Portale degli Italiani all’Estero. Il Portale degli Italiani all’estero è un sito internet cui potranno accedere tutti gli italiani all’estero iscritti all’AIRE con una apposita password. Questo strumento permetterà di ottenere importanti obiettivi:

1) Ridurre i tempi di attesa per ottenere dei documenti (potranno essere caricati tutti i documenti del cittadino in modo che non sia costretto a fornirli ogni volta);

2) Fornire all’italiano all’estero tutte le informazioni di cui ha bisogno (pensioni, passaporti, cittadinanza, ecc);

3) Diventare un punto di riferimento per diffondere la cultura italiana nel Mondo (per esempio, la promozione delle scuole di cultura italiana all’estero);

4) Favorire gli scambi commerciali tra le imprese di italiani residenti all’estero e le imprese italiane (creando una banca dati delle opportunità di interscambio commerciale);

5) Favorire l’incontro tra la domanda e l’offerta di lavoro tra residenti all’estero e imprese italiane e viceversa (incrociando le esigenze di chi cerca e di chi offre lavoro);

6) Aumentare la partecipazione degli italiani all’estero (facendo convogliare sul sito  le attività degli organi di rappresentanza (Comites, CGIE) e creando momenti di partecipazione attiva.

7) Esercitare il diritto di voto (potrà essere introdotto il voto elettronico in modo da evitare il rischio di brogli o disservizi come con il sistema attuale).