Mario Orfeo e’ il nuovo direttore generale della Rai Renzusconiana

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Mario Orfeo e’ il nuovo direttore generale della Rai e il primo ad esultare è Gasparri.

Mario Orfeo nasce politicamente a sinistra come firma di punta del quotidiano la Repubblica, ma viene cooptato dal centro destra berlusconiano senza mai perdere la barra che tiene rigorosamente dritta, al centro.
Così facendo succede che fra i suoi estimatori ci siano Maurizio Gasparri ma anche estremisti della sinistra.


Ecco Orfeo moderare dibattiti con la Boschi.

A fare eccezione all’euforia generale e’ il Movimento 5 Stelle, unica forza politica con cui Orfeo non era riuscito ad avere un rapporto cordiale.

Alessandro Di Battista, una delle punte del M5S, scrive in un post su Facebook:

“Ci sono riusciti. Mario Orfeo, attuale direttore del Tg1, sarà direttore generale della Rai. Io ho attaccato Orfeo molte volte e continuerò a farlo. Attaccherò sempre il suo modo di fare informazione: parziale, strumentale, cucita su misura sul PD e su Renzi. Oggi la sua fedeltà viene premiata: nonostante sia stato uno dei peggiori direttori della storia del Tg1, per la qualità dell’informazione offerta, viene promosso direttore generale della Rai. Si è guadagnato la promozione a forza di manipolazioni mediatiche, attacchi scomposti al M5S e a forza di disonestà intellettuale. Ricordo quando dal centrosinistra si levavano critiche e attacchi a Minzolini per la vicinanza a Berlusconi. Oggi il PD (ancora una volta) supera Berlusconi. Piazza Orfeo a dirigere il nostro servizio pubblico radiotelevisivo, a dimostrazione del fatto che a questi signori altro non interessa che il potere. E poi ai convegni li sentiamo parlare di modello BBC, di pluralismo e informazione corretta. Dovremmo indignarci ma riflettiamo. Questi colpi messi a segno dal “potere” ne dimostrano tutta la debolezza. Ricordate il Tg1 che campagna fece per il SÌ al referendum? Ebbene non gli è servita. E ricordate che trattamento riservava alla Raggi in campagna elettorale (Orfeo viene da Il Mattino di Caltagirone, quello al quale non abbiamo fatto fare le olimpiadi)? Non gli è servito. Occupano la Rai, le tolgono dignità e si sentono onnipotenti ma le loro più che prove di forza sono ultimi colpi di coda di “animali da potere” morenti.”

Intanto si apre la partita della successione al Tg1, per il quale favorito e’ Di Bella. Mentre Greco va verso Rai News.

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