Tutto come prima

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Nonostante gli scandali, le inchieste, le condanne, le infiltrazioni mafiose.

Il ricorso alla Corte costituzionale che avrebbe potuto far saltare tutto è stato infatti respinto. Ma come: dopo tante schifezze viste negli anni capaci di gettare ombre pesantissime sulla realizzazione del sogno del vecchio Mirko Tremaglia di dare la possibilità ai nostri emigrati di dire la loro «dentro» il Parlamento italiano? La questione del sistema elettorale a rischio non è stata manco sfiorata, spiega la Consulta: un «errore di percorso ha impedito alla Corte di entrare nel merito». Un anno dopo la presentazione del quesito sollevato dal Tribunale di Venezia in occasione del referendum del 4 dicembre 2016 e dodici giorni prima del 4 marzo, i giudici dicono infatti che i dubbi sulla segretezza e la validità dei voti all’estero andavano rivolti «all’Ufficio centrale per la circoscrizione estero» e poi «all’Ufficio centrale per il referendum presso la Corte di cassazione», l’unica «legittimata a sollevare l’incidente di costituzionalità». Fine.

Forse i giudici hanno avuto paura più delle reazioni politiche che dei risultati anche ala luce di una possibile ingovernabilità, come dire andiamo avanti e poi si vedrà.

Il voto estero lo sappiamo tutti ormai e’ una falsa conclamata, nei giorni scorsi, tanto per fare un esempio senza andare indietro negli anni e riprendere il caso Di Girolamo. In queste ore si parla tanto di un certo Gouseppe Macario, che si sarebbe candidato piazzando una foto non sua e un curriculum grondante di note d’eccellenza (non sue) ed è stato smascherato dalla direttrice del sito di Rolling Stone Selvaggia Lucarelli, incuriosita dalle liste dei candidati per la ripartizione America del Nord dove spiccava il suo «movimento»: Free Flights to Italy. Voli gratis per l’Italia. Non male per uno che sarebbe sempre stato a Fiano Romano. Dove vive con la mamma. Lei pure candidata nelle Americhe.

C’e’ anche un altro aspetto che vorrei mettere in luce la rappresentanza effettiva il rapporto tra elettore ed eletto nella circoscrizione estero e’ una regola che non e’ stata mai presa in considerazione  e mai e’ stato posto la questione da parte dei nostri rappresentati, anche se dopo la l’inammissibilità della corte tutti o quasi i nostri parlamentari esteri sembrano voler mettere mano alla legge Tremaglia, adesso?

Il rosatellum,come del resto era il Porcellum e l’Italicum, guarda caso le ultime due rese incostituzionali, e da butta a mare non tanto la rappresentanza “fotografica”, quella che garantisce qualche seggio a tutti, quanto il rapporto rappresentante-rappresentato. La vera questione della rappresentanza, oggi in Italia, riguarda infatti la perdita di contatto tra elettori ed eletti. Questo è il deficit maggiore della democrazia italiana. In altri termini, di cosa dobbiamo preoccuparci per il buon funzionamento delle istituzioni: di possibili governi di coalizione e delle difficoltà legate alla necessità di mediare, o del montare dell’antipolitica?

Facciamo un esempio, in Molise ci sono 262.008 elettori e hanno diritto a 3 seggi ( 2 alla camera e 1 al senato) nella circoscrizione estero AAOA ( Africa-Asia-Oceania-Antartide) ci sono circo 277.997 che leggono un deputato e un senatore, certo la matematica non e’ un opinione e come diceva il grande Toto’ e’ la somma che fa il totale quindi mi spieghino i signori parlamentari che dopo 12 anni vorrebbero cambiare questa legge perché non e’ stato fatto ieri ? Come possiamo fidarci di questi signori che domani il voto estero lo cambieranno?

La verità che il voto estero e’ una farsa, non parliamo dello scrutinio che si svolge a Castelnuovo del Porto ma di questo ne riparleremo dopo il 4 Marzo.